chi sono

Sono nata ad Ascoli Piceno il 25 Giugno 1979. Nel 2004 conseguo la laurea in Architettura con lode presso l'Università degli studi di Camerino, sede di Ascoli Piceno. Dalle prime esperienze professionali maturate nella realtà locale marchigiana e abruzzese, nel 2007 entro nel team di tissellistudioarchitetti, a Cesena, con cui collaboro nella definizione di progetti preliminari, definitivi ed esecutivi di architetture a prevalente destinazione residenziale (mono e/o plurifamiliare) e committenze private. Da Maggio 2013 lo studio Flavia Benigni architetto offre servizi di consulenza, progettazione e direzione lavori nei campi dell'architettura e dell'interior design, con competenza, passione e cura per il dettaglio.

dicono di me

progetti

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Una casa moderna in campagna
Una casa moderna, luminosa, funzionale, arricchita da richiami al mondo materico e romantico della campagna che la circonda: linee pulite e rigorose da combinare col calore del legno e tocchi di colore più intenso.
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Un restyling in stile moderno
Uno stile moderno e pulito per ambienti ordinati e accoglienti. Questo l’obiettivo principale di un restyling che mira a rilegare tutti gli ambienti della casa attraverso un unico e sempre riconoscibile filo conduttore, pur senza rinunciare all’identificazione per ciascuno di essi di un’anima propria ed univoca. Un compito tutto da affidare al gioco di armonie tra colori, tessuti e materiali. Il soggiorno (16 mq) era già caratterizzato da un rivestimento a parete in pietra ricostruita. Per risaltarne la profondità occorre evidenziare il gioco di ombre: un colore neutro e delicato e luci radenti (dall’alto e/o dal basso) garantiscono il raggiungimento dell’obiettivo. Tutti gli ambienti della casa sono caratterizzati da superfici piuttosto ridotte ma con alti soffitti: dedicare colori più intensi a questi ultimi ha aiutato a restituire ad ogni stanza le giuste proporzioni (il soffitto “si abbassa”, le pareti più chiare “si allontanano”) e un’atmosfera intima e accogliente, come desiderato dai committenti.
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Un appartamento tra classico e moderno
Prossima alla ristrutturazione di un appartamento appena acquistato, la padrona di casa sognava il calore e il senso di accoglienza di uno stile di ispirazione classica, con un tocco romantico. Senza però rinunciare del tutto a regalare agli ambienti della nuova casa un’aria moderna, fresca e luminosa. Integrando arredi di recupero e nuovi componenti già acquistati dalla committente, il progetto finale propone ambienti in linea con i suoi desideri, ma stemperati dalle geometrie nette e decise degli elementi di arredo su misura, dallo studio dell'illuminazione, dall'uniformità dei materiali e delle finiture, dalla presenza discreta del colore.
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Arredamento di una camera da letto
Arredare una camera da letto non è sempre cosa scontata. Può capitare di confrontarsi con una stanza piccola ma ben progettata e ottimizzata nella predisposizione dell’arredo, o con stanze grandi e luminose ma in cui risulta difficile immaginare anche solo la posizione del letto. Geometrie irregolari e pareti tempestate di prese elettriche, interruttori, porte e finestre rappresentano spesso una vera e propria sfida in un progetto di arredo, che vuole restituire ai proprietari un ambiente bello, confortevole e funzionale. Sfida accettata per me e InterioBE, alle prese con l’arredo di una camera da letto di oltre 20 mq: una conformazione planimetrica “a L”, con doppio affaccio verso l’esterno grazie alla presenza di due portefinestre contrapposte, la possibilità di godere di un bagno pertinenziale (e una porta in più ad occupare una parete), un letto già acquistato e attestato sulla parete dotata dei relativi punti presa e interruttori, e nessun’altra parete utile per l’inserimento di un armadio tradizionale. Eppure lo spazio non manca! Come risolvere? L’inserimento di una cabina armadio in una grande camera, è spesso l’occasione ideale per concepire un layout che sfrutti al massimo la superficie a disposizione, pur senza penalizzare ariosità e luminosità dell’ambiente originale. In linea con le richieste della committente, che preferiva optare per una soluzione tutta in arredo che non lasciasse a vista abiti e accessori, ho scelto una composizione ad anta per uno spazio sempre in ordine, optando per la predominanza del bianco esaltando il calore della pavimentazione in legno esistente. Il ricorso a toni di grigio caldi e corposi, perfetti in ambienti piccoli o di passaggio, conferiscono alle pareti dell’interno della cabina armadio maggior profondità. Il posizionamento di questa struttura in arredo a centro stanza ha risolto ottimamente i problemi di spazio: ha riorganizzato l’uso della camera e garantito una maggiore privacy tra il bagno e la zona letto.
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Nuovi interni di un appartamento a Lucca
L’arrivo di un figlio stravolge le abitudini, cambia il modo di guardare le cose, sensibilizza la percezione del rischio, rendendo necessaria la riorganizzazione degli spazi vissuti da sempre. Il primo obiettivo che tutti ci poniamo o ci siamo posti è aumentare la sfera di sicurezza domestica. Legittimo e necessario, ma nel farlo consiglio sempre di tenere conto del fatto che i bambini crescono velocemente e altrettanto velocemente cambiano abitudini e necessità. Occorre visualizzare soluzioni che non costituiscano un compromesso univoco, ma consentano una flessibilità degli spazi, adattabili al bisogno e nel tempo, che coniughino funzionalità ed estetica, che garantiscano la definizione di un’atmosfera calda, accogliente, armoniosa. La presenza di un bimbo piccolo in casa rende frequenti le occasioni di trascorrervi anche intere giornate: farlo in uno spazio piacevole può essere di grande aiuto! Queste le prime riflessioni che hanno contribuito alla stesura di un progetto di riorganizzazione e restyling di un piccolo appartamento in Toscana. Il bimbo di questa giovane famiglia ha 15 mesi ed è giunto il momento di trasformare lo studio in una nuova cameretta. E’ impellente la necessità di individuare uno spazio dedicato alle esigenze del bambino, dal cambio, al gioco, al riposo, ma la piccola stanza deve continuare ad ospitare un angolo studio e soprattutto spazi contenitivi per libri e faldoni, che solo in parte potranno essere spostati nel soggiorno. E’ la giusta occasione per rivedere finalmente l’assetto della zona giorno, riorganizzarla e rimodernarla anche alla luce delle nuove necessità.
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Camera/studio di un creativo
Lavorare da casa è un’esigenza o una scelta sempre più diffusa. Eppure, che si tratti di una situazione transitoria o definitiva, il quadro che ci si trova davanti è lo stesso: angolini arrabattati con scrivanie di recupero e qualche mensola impolverata, grovigli di cavi e fili, pile di fogli accatastati, faldoni poggiati in terra: il caos! Per qualche ragione lo spazio dedicato all’home office viene considerato uno spazio di serie B, che non necessita di alcuna connotazione particolare, da recuperare grattando spazi di risulta o da relegare in una stanza attrezzata alla bell’e meglio. Ma anche lo spazio dedicato al lavoro necessita di una progettazione attenta e misurata, da un lato per garantire un ambiente produttivo sereno e funzionale, dall’altra per mantenere una linea di continuità con le scelte di arredo della propria casa, in un risultato estetico gradevole ed originale. Non importa che si disponga del lusso di una stanza dedicata o che sia necessario individuare una collocazione alternativa, generalmente nella zona giorno: arredare con gusto e praticità il proprio home office è sempre possibile. Come? Ecco un esempio: il nuovo studio di un creativo della grafica digitale, un free lancer che lavora spesso e a lungo da casa, ma che negli anni non è mai riuscito a conferire al proprio ufficio un carattere ordinato e allo stesso tempo estremamente originale, che traducesse nelle scelte compositive e di arredo la componente creativa del suo lavoro. Uno studio moderno, accogliente, funzionale, e rappresentativo: caratteristiche da coniugare con la necessità di disporre di grandi spazi contenitivi chiusi. La parola d’ordine è stata “pensili”, da comporre in maniera creativa e organica, rendendoli i veri protagonisti del progetto attraverso un gesto grafico deciso e riconoscibile. Un’originale carta da parati ha aiutato a completare la definizione del carattere di un ambiente che deve riflettere l’essenza del lavoro che vi si svolge.
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Restyling di un open space
Un progetto di restyling di un open space, per una giovane famiglia da poco trasferita in una casa nuova di zecca. L’assenza di un progetto di arredo organico a monte dei lavori, escluse scelte affrettate in fase di ultimazione per adattare quanto più possibile la vecchia cucina al nuovo ambiente, è la causa principale di uno stato di fatto che oggi proprio non piace! La zona giorno è vuota, spoglia, priva di personalità, poco più di un grande contenitore per mobili vecchi che tentano, disordinatamente, di assolvere alle necessità quotidiane. Soprattutto si sente la necessità di dividere inequivocabilmente la cucina del soggiorno, ma senza rinunciare all’ambiente unico; di disporre di una zona pranzo accogliente e flessibile per le frequenti cene con gli amici; di organizzare la parete tv inserendo finalmente il tanto desiderato camino e un guardaroba per giacche e cappotti. Tutto tenendo conto degli impianti ormai predisposti, di un controsoffitto non modificabile, delle decorazioni alle pareti esistenti che devono essere mantenute, e della presenze di due gattine cui riservare un angolino. L'obiettivo del mio lavoro è stato integrare queste richieste/esigenze in un progetto organico, che realizzasse pienamente le potenzialità dell'ambiente, ampio e luminoso. L’elemento cardine del progetto è il filtro che divide la cucina dal soggiorno, individuando un segno grafico dominante, che torna nel disegno delle ante del mobile tv/guardaroba. Un inserto in vernice lavagna (fortemente richiesta) valorizza e individua inequivocabilmente l'area deputata alla zona pranzo. Filtro e inserto nero contribuiscono così a riorganizzare tutto lo spazio in tre aree ben definite (cucina, pranzo, soggiorno), sia dal punto di vista estetico sia dal punto di vista funzionale, ma senza rinunciare all'ariosità e all'apertura caratteristiche di un open space.
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Valy (boiserie)
Il disegno è una delle espressioni più originali e autentiche di un bambino, un mezzo di comunicazione importante in grado di esprimerne il livello di maturazione, i sentimenti, le emozioni. Il passaggio dallo scarabocchio al disegno figurativo interessa un periodo della prima infanzia relativamente ampio (dai 20 mesi ai 4/5 anni). Qualunque superficie è una potenziale tela bianca, e non esistono posizioni troppo scomode: tra tutte il muro si carica di un appeal irresistibile. Valy si pone l’obiettivo di coniugare la soluzione di un problema piccolo, ma assai diffuso nelle case vissute dai bambini, con un elemento di arredo decorativo e funzionale, la boiserie. L’elemento centrale della tradizionale boiserie si arricchisce di un’intercapedine dimensionata per ospitare fogli e cartoncini di grandi dimensioni e facilmente reperibili: il sistema è costituito da moduli costruiti intorno alle dimensioni standard del cartoncino 70x100. Sottostruttura, schiena, intercapedine e cornice in MDF sono gli elementi base che costituiscono Valy; la personalizzazione del sistema è affidata agli elementi decorativi, che completano il battiscopa e i fermafoglio e che possono essere studiati con vari motivi grafici, e alle finiture (laccature, laminati, impiallacciature, colori). Pensato non solo per la prima infanzia, Valy può accompagnare la crescita dei bambini, trasformandosi negli anni in una sorta di album/bacheca per organizzare e/o far mostra di foto e ricordi.
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Interni di un piccolo appartamento
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Serra living
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Un living a Forlì
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Nail bar
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Interni di un centro estetico
Una giovane estetista e il suo compagno decidono di dare avvio a un’attività tutta loro in un piccolo locale in affitto (circa 40 mq), incuranti del pesante fantasma della “crisi”, e forti della passione per il proprio lavoro. Il budget a disposizione è ridottissimo, tuttavia non si vuole negare da un lato, alla futura clientela, il privilegio di trascorrere momenti di relax e cura del proprio corpo in un ambiente caldo, piacevole e accogliente e dall’altro, all’attività, di caricarsi di un’immagine propria e distintiva. Oltre a quanto appena detto entrano in gioco tutta una serie di esigenze di carattere funzionale ed igienico, che insieme concorrono a definire un progetto organico di arredo interno e divisione funzionale dello spazio. Il centro si articola sostanzialmente in quattro locali: una reception, una cabina per doccia solare, e due cabine trattamento corpo. La configurazione degli spazi è affidata a un sistema di pannelli amovibili e armadiature in legno alti 2,20 mt. Le armadiature perimetrano come pareti attrezzate la reception e si alternano a pannelli fissi colorati: le “altalene espositive” scivolano dal soffitto solcando le pareti, e scandiscono ritmicamente lo spazio. Le ante aprono in parte lato reception e in parte lato cabine, così da non rendere necessario l’acquisto di ulteriori armadietti per i prodotti e/o il materiale amministrativo e ottimizzare il poco spazio a disposizione. Contribuiscono alla caratterizzazione del locale alcune stampe, ricordi di viaggio della coppia e testimonianza di una spiccata passione per la fotografia.
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rinnovo di un bagno esistente
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ristrutturazione e arredo di un appartamento anni ’50
L’appartamento, parte di un elegante stabile anni ‘50, è oggi abitato da una giovane coppia, che da subito ha evidenziato la volontà di mantenerne le linee e i sapori originali. Forti anche di un profondo affetto che lega lei al ricordo dei nonni materni, qui residenti in vita, chiedono soprattutto di mantenere e restaurare i pregiati pavimenti esistenti. Il progetto sposa la causa. Il disegno degli arredi, tutti realizzati artigianalmente su disegno, delle linee e dei volumi, e le scelte dei materiali e dei colori, denunciano la contemporaneità dell’intervento pur nella continua ricerca di armonie e richiami con le superfici esistenti e inevitabilmente protagoniste.
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